domenica 28 giugno 2015

ENGINEERS & DESIGNERS (Ingegneri e Progettisti) Rif. ED2015


PROGETTO:
Il nostro programma di sviluppo imprenditoriale prevede la creazione di Teams, costituito da giovani e brillanti menti, che si occuperanno di:

Project Management, Progettazione Architettonica e d'Interni, del Verde ed Impiantistica, Direzione Lavori e Consulenza tecnica per opere edili pubbliche, private ed industriali, cohousing sociale, turistiche, ecc. a basso impatto ambientale;
Progetti di Real Estate / Civic Crowdfunding per il Recupero di edifici pubblici/privati dismessi, come: ospedali, castelli, chiese, santuari, auditorium, hotel, complessi sportivi, villaggi turistici, ecc.; 
- Restauro conservativo di opere architettoniche, pittoriche e scultoree pubbliche e private;
Concept Design di droni, robot, auto, barche, smartphone, bike, ecc.;
- Progettazione di Mezzi aerei, terrestri e marini autonomi e a pilotaggio remoto (UAV - UAG - ROV - AUV - USV), per la sicurezza e la difesa, la ricerca scientifica, ambientale, ecc.
Progettazione di robot meccatronici (per l'automazione industriale, la microchirurgia, difesa, ecc.);
- Progettazione di Veicoli corazzati ruotati e navali (per la pubblica sicurezza, la sicurezza marittima, la difesa militare, antiterrorismo, ecc.); 
Progettazione di Veicoli cingolati e ruotati (per la ricerca scientifica e ambientale, protezione civile e antincendio, operazioni di salvataggio/soccorso, ecc.);
- Progettazione di “componenti aggiuntivi” altamente specializzati (creazione e gestione di software, APPs, sensori, domotica, tecnologie/equipaggiamento indossabili, ecc.);
- Analisi, Ricerca e Sviluppo.
Si prevedono retribuzioni come: Prestazioni occasionali, premi di produttività o di risultato, ecc.

REQUISITI MINIMI: 
- Freelance
- Ambosessi
Residenti in Puglia
- Giovani laureati/laureandi in Ingegneria Edile/Architettura, Civile/Ambientale, Aerospaziale/Navale/Meccatronica, Elettrica/Elettronica, Disegno industriale e Informatica.
- Giovani specializzandi in strutture, idraulica, demolizioni civili/industriali, valutazione impatto ambientale e rischio bellico, verifica interesse archeologico, valutazioni geofisiche, ecc.
- Richiesta esperienza, anche minima, nella Progettazione e Direzione Lavori per strutture di tipo civile (residenziale, terziario, alberghiero, direzionale, etc.) e Concept design (droni, auto, barche, smartphone, ecc.) in autonomia o maturate presso Studi progettazione/società di ingegneria
- Conoscenza di legislazione di settore, contratti e appalti
- Capacità di pianificazione, organizzazione e gestione del lavoro in proprio ed in Team
- Orientamento al cliente 
  
NOTE:
I candidati interessati, possono inviare all'indirizzo di posta elettronica: filcantieri@gmail.com
- Curriculum Vitae professionale (non è accettato il formato EUROPASS), aggiornato, sottoscritto e stampabile in formato .PDF
- Lettera di presentazione (o di accompagnamento) scritta e firmata a mano su foglio bianco (A4) e stampabile in .PDF con inclusa l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi del D.L. 196/2003 e successive modifiche
- In Oggetto riportare la posizione prescelta e Riferimento alfanumerico
- Aggiungere il proprio profilo social: LinkedIn/Facebook

PER INFO:
filcantieri@gmail.com
Cell. 328.1059354 

giovedì 25 giugno 2015

Masserie, Trulli e Muretti con lavorazione della pietra a secco.


PREVENTIVI E SOPRALLUOGHI GRATUITI NELL'AREA METROPOLITANA DI BARI DI NOSTRI CONSULENTI E COLLABORATORI:
Finanziamenti europei, Mutui immobiliari, Progettazione, Recupero e Restauro Architettonico di: Castelli, Masseria, Casa Colonica, Alberghi diffusi, Strutture ricettive, Edifici Centro Storico, Muretti a Secco, Pajara, Trullo, Monumenti, ecc. con lavorazione della pietra a secco e materiali bio-sostenibili.

DIMOSTRAZIONE DIDATTICA:

Costruzione trullo e lavorazione della pietra a secco. 

INFO: 
filcantieri@gmail.com
cell. 328.1059354


LINKS DI APPROFONDIMENTO:




venerdì 3 aprile 2015

HUB-X: la fabbrica per makers di FILCANTIERI



NOTA:
La Filcantieri sta analizzando un nuovo progetto imprenditoriale, nome in codice HUB-X, ossia spazi (fisici) di lavoro e di riposo in condivisione, così si ottimizzano i tempi e si fa comunità.

«Gli HUB-X (nome in codice) saranno luoghi del sapere, della creatività e del relax per i frequentatori, provenienti dai più svariati settori tecnico-scientifici, come: 
- Aeronautico, aerospaziale, avionico, automobilistico, cantieristica navale, elettronica e biomeccanica (studio, realizzazione, collaudo di materiali innovativi, etc.); 
- Meccatronica (microlavorazioni laser e sensoristica di processo per la produzione di componenti meccatronici, etc.); 
- Fonti di Energie rinnovabili (efficienza energetica e loro applicazioni, etc.); 
- Agroalimentare (valorizzazione dei prodotti agroalimentari nazionali mediante analisi di risonanza magnetica nucleare, spettrometria di massa, naso elettronico, tracciabilità, sicurezza alimentare, etc.); 
- Biotecnologie per la salute dell’Uomo (diagnostica, biomedicale, farmacologia, etc.)
- Nuovi materiali e nuove tecnologie (conservazione e restauro, prodotti lapidei e materiali edili, vernici e prodotti e tecnologie per l’edilizia, etc.); 
- DigitaleInternet delle cose».

Michele Filipponio
(ideatore del progetto)

CONTATTI PER GLI INVESTITORI:
filcantieri@gmail.com



lunedì 9 marzo 2015

Il sistema museale nazionale del territorio regionale.

ORECCHINO IN ORO, FINE IV SECOLO A.C.
(Museo Archeologico Nazionale di Taranto)

Il sistema museale nazionale del territorio regionale.
In particolare, il Polo museale regionale della Puglia.


       1. Premesse.

2. La riforma del MiBACT.


3. L’organizzazione amministrativa periferica del MiBACT.


4. Il sistema museale nazionale.


5. Il Polo museale regionale della Puglia.


6. La cultura come strumento di crescita economica.



1. Premesse.
Premesso e appurato che le politiche culturali partecipano e accrescono, attraverso un utilizzo economico dei propri espedienti e dei propri elementi, allo sviluppo economico di una comunità, con la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro [1], ai nostri decisori pubblici non rimaneva altro che riformare e riformulare nuove politiche di governante unitamente a una riforma burocratica dei Dicasteri.

Più in particolare, la necessità di una riforma amministrativa orientata verso una revisione dei processi e una riorganizzazione delle strutture territoriali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), con l’emanazione del DPCM del 29 agosto 2014, n° 171 con l’obiettivo di creare, nell’ambito delle nuove politiche del Ministero strumenti che coniugano protezione e sviluppo dei beni artistici e dei servizi culturali e ambientali e promozione e sviluppo dell’industria turistica per conseguire rilevanti impatti sull’economia e sull’occupazione dei territori [2].

Parlare di riforma delle strutture territoriali del MiBACT, significa dunque analizzare la nuova organizzazione periferica dell’Amministrazione dei Beni culturali.

La nostra attenzione di soffermerà in particolare sul nuovo Polo museale regionale della Puglia.


2. La riforma del MiBACT.
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla spinta dei nuovi bisogni collettivi, rilevate le esigenze rivenienti dai nuovi stakeholders, a distanza di pochi anni dall’ultimo intervento di riforma, provvede a sottoporsi a un nuovo restyling.

Il processo di riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) è attualmente in corso e come definito nel DPCM del 29 agosto 2014 è determinato sia dalla necessità di adattarsi alle politiche di spending review attuate con il D. L. n° 66 del 2014 sia dalla necessità di rispondere alle misure già adottate con il D.L. n°83 del 2014, convertito nella Legge n° 106 del 2014 (decreto ArtBonus).

Le principali nuovi fonti normative per il seguente lavoro sono:
  • il dPCM 29 agosto 2014, n° 171 «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del Decreto-Legge 24 aprile 2014, n° 66, convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n° 89» [3];
  • il DM 27 novembre 2014 concernente «Articolazione degli uffici di livello non generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo» [4]
  • il DM 23 dicembre  2014 recante «Organizzazione e funzionamento dei Musei statali» [5].
L’ultima fonte citata, è attualissima e piena di innovazioni, registrato dalla Corte dei Conti in data 24 febbraio 2015, giusta Circolare MiBACT n° 66 del 3 marzo 2015.


3. L’organizzazione amministrativa periferica del MiBACT.
Tralasciando la nuova organizzazione centrale del MiBACT, che meriterebbe analisi a parte, ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 del dPCM 171/2014, la nuova organizzazione periferica del MiBACT, in linea generale è così articolata:
  • Segretariati regionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
  • Soprintendenze Archeologia;
  • Soprintendenze Belle arti e paesaggio;
  • Poli museali regionali;
  • Musei;
  • Soprintendenze archivistiche;
  • Archivi di Stato;
  • Biblioteche.
La riforma è stata determinata, comandata e asservita a precisi principi rivenienti direttamente dalla regole sulla spending review.

Pertanto, dalla riforma della cultura in tempo di crisi, il territorio pugliese dal punto di vista del suo patrimonio cultuale, è così burocraticamente organizzato e costituito: 
  • Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Puglia, con sede a Bari; 
  • Soprintendenza archeologia della Puglia, con sede a Taranto; 
  • Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con sede a Bari; 
  • Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, con sede a Lecce; 
  • Polo museale della Puglia, con sede a Bari; 
  • Soprintendenza archivistica della Puglia e della Basilica, con sede a Bari; 
  • Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Dunque, questa è la composizione determinata dal DM 27 novembre 2014 recante «Articolazione degli uffici di livello non generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo» come indicato direttamente nell’Allegato 4 del decreto.

L’organizzazione ministeriale si completa poi con le sedi non dirigenziali presenti sul territorio pugliese, e precisamente:
  • Archivio di Stato di Bari;
  • Archivio di Stato di Foggia;
  • Archivio di Stato di Lecce;
  • Archivio di Stato di Brindisi;
  • Archivio di Stato di Taranto;
  • Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti-Volpi” di Bari

Accanto a queste strutture periferiche troviamo, infine, data l’estensione del territorio pugliese i C.O.A. (Centri Operativi Archeologici).

La nuova sensibilità per il patrimonio culturale e le bellezze presenti nel Bel Paese è un dato riconosciuto nei secoli da parte della storia.

Così come la bellezza e la ricchezza delle tradizioni del territorio pugliese è un dato turistico-culturale oramai positivamente conclamato.

La Puglia, per la storia plurisecolare di culture, religiosità, cristianità e laboriosità delle popolazioni che la abitano e per il carattere aperto e solare del suo territorio proteso sul mare, è ponte dell’Europa verso le genti del Levante e del Mediterraneo negli scambi culturali, economici e nelle azioni di pace [6].


4. Il sistema museale nazionale.
Il sistema museale nazionale è finalizzato alla messa in rete dei musei italiani e alla integrazione dei servizi e delle attività museali.

Obiettivo della riforma, è la nascita del sistema museale nazionale del territorio regionale, con la nascita dei poli museali regionali.

Accanto ai 20 musei statali dotati di autonomia speciale, la riforma ha pensato ad una rete di poli regionali che, nelle intenzioni, dovrà favorire il dialogo continuo fra le diverse realtà museali pubbliche e private del territorio per dar vita ad un’offerta integrata al pubblico.

Secondo il DM 23 dicembre 2014 recante «Organizzazione e funzionamento dei Musei statali», nell’amministrazione dei musei statali è assicurata la presenza di almeno le seguenti aree funzionali, ognuna assegnata a una o più unità di personale responsabile:
  • direzione;
  • cura e gestione delle collezioni, studio e ricerca;
  • marketing, fundraising, servizi e rapporti con il pubblico;
  • amministrazione, finanze, gestione delle risorse umane e delle relazioni pubbliche;
  • strutture, allestimenti e sicurezza.
I Poli museali regionali sono uffici di livello dirigenziale non generale, articolazioni periferiche della nuova Direzione  generale Musei. I poli assicurano sul territorio l'espletamento del servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna allo Stato o allo Stato comunque affidati in gestione.

Il direttore del polo provvede a definire le strategie e gli obiettivi comuni di valorizzazione, in  rapporto all'ambito territoriale di competenza, e promuove l'integrazione dei percorsi culturali di fruizione e, in raccordo con il segretario regionale, dei conseguenti itinerari turistico-culturali. 

Il direttore del polo museale regionale, tra gli altri innumerevoli compiti, promuove la definizione e la stipula, nel territorio di competenza, degli accordi di valorizzazione di cui all'articolo 112 del Codice Urbani, su base regionale o subregionale, in rapporto  ad ambiti territoriali definiti, al fine di individuare strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi, relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica, promuovendo altresì l'integrazione, nel processo di valorizzazione, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati.


5. Il Polo museale regionale della Puglia.
Definita la struttura periferica del MiBACT, sul territorio nazionale, e più dettagliatamente sul territorio pugliese, vediamo ora di analizzare nello specifico la nascita del nuovo istituto culturale che prende il nome di Polo museale regionale della Puglia.

L’intera riforma DPCM 171/2014, punta a rafforzare le politiche di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio dando maggiore autonomia ai musei, finora grandemente limitati nelle loro potenzialità.

Il Polo Museale della Puglia, con sede a Bari, dal punto di vista del suo patrimonio culturale, è così costituito e rappresentato:
  • Castel del Monte - Andria (Barletta-Andria-Trani)
  • Castello Angioino - Copertino (Lecce)
  • Castello Svevo - Bari
  • Castello Svevo - Trani (Barletta-Andria-Trani)
  • Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” - Bitonto (Bari)
  • Mostra Archeologica “Storie di Messapi: Manduria, oltre le mura” - Manduria (Taranto)
  • Museo Archeologico Nazionale - Gioia del Colle (Bari)
  • Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica di Egnazia - Fasano (Brindisi)
  • Museo Nazionale Archeologico - Altamura (Bari)
  • Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia (Foggia)
  • Museo Nazionale Jatta - Ruvo di Puglia (Bari)
  • Palazzo Sinesi - Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani)

Con uno o più successivi decreti ministeriali, saranno assegnati al Polo museale regionale della Puglia ulteriori aree o parchi archeologici, come prevede espressamente l’art. 16, comma 2, del DM 23 dicembre 2014.

Al polo museale potranno, successivamente, essere individuati e assegnanti ulteriori istituti e luoghi di cultura, immobili e/o complessi monumentali.


6. La cultura come strumento di crescita economica.
Dal territorio pugliese e dalla struttura amministrativa del Polo museale regionale della Puglia parte dunque, un nuovo periodo, con un chiaro e forte segnale per una ripresa globale della economia.

La cultura come strumento di crescita economica e sociale deve passare anche attraverso una equilibrata riforma burocratica dell’intero sistema museale che vede, proprio il territorio pugliese, al centro del progetto denominato “Revisione dei processi e riorganizzazione di una struttura territoriale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) in una regione dell’obiettivo convergenza” con cui il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo d’intesa con il Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione del FORMEZ PA, ha avviato la realizzazione del “Progetto pilota Polo Museale” da destinare proprio al nuovo istituto periferico del MiBACT del Polo museale regionale.

Il MiBACT con il DPCM n° 171/2014 pone, dunque, in essere una revisione dei processi e riorganizzazione delle strutture territoriali cercando di disegnare nuovi processi gestionali, organizzativi e operativi, e cercando di creare una rete di relazioni con le nuove strutture periferiche regionali del Dicastero, in particolar modo cercando di creare un sistema museale con Enti pubblici statali e territoriali attraverso anche la collaborazione attiva del privato cittadino.

Attraverso il ridisegno dei servizi e dei processi si tende a favorire lo sviluppo dell’industria culturale e turistica a livello locale, nazionale, europeo e mondiale...

La scelta per una reale e attiva industria culturale appare quanto mai razionale se si pensa che il MiBACT, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ha intrapreso un percorso di riforma della propria organizzazione centrale e periferica, definendo e incaricando sinergicamente di promuovere gli accordi di valorizzazione previsti dal Codice e di favorire la creazione di un sistema museale tra musei statali e non statali, sia pubblici, sia privati.

Un sistema museale nazionale, tra musei privati e pubblici, per la promozione e per lo sviluppo dell’industria turistica per conseguire, contemporaneamente, valori culturali, sociali ed economici, capaci di portare - in periodo di crisi economico e sociale - nuovi impatti sull’economia e sull’occupazione dei territori.

É ormai evidente a tutti che per uscire dalla crisi economica non è sufficiente ridurre e razionalizzare la spesa pubblica, ma parallelamente è necessario riavviare la crescita e lo sviluppo dell’economia.

La storia recente dimostra che la spending review, per essere efficace e per dispiegare i propri effetti nel tempo, deve realizzarsi attraverso la razionalizzazione e riorganizzazione delle diverse strutture intorno ad una precisa strategia di servizio per ciascuna organizzazione.

Per favorire sviluppo e crescita la strada maestra è potenziare i settori economici più promettenti. Fra essi spicca il settore dei Beni Culturali, un volano che può trascinare anche altri settori (in primo luogo basti pensare, ad esempio, a tutto il settore del turismo e del suo indotto).

Questo è il contesto in cui si delinea l'esigenza di un intervento di rafforzamento della capacità amministrativa delle strutture periferiche del MiBACT attraverso il ridisegno dei servizi e dei processi, affinché esse possano favorire lo sviluppo dell’industria culturale e turistica a livello territoriale [7].

Non resta che attendere l’attuazione delle riforme pubbliche, da più parti segnalate come necessarie alla ripresa dell’economia italiana, europea e globale, augurandosi sin da ora, che la valorizzazione della cultura possa, alla prova dei fatti, rivelarsi strumento di crescita del Paese, fonte di sviluppo competitivo, duraturo ed inclusivo.

Bari, 06 marzo 2015


Dott. Michele LORUSSO
Direttore Amministrativo
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO


Note

[1] 
Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha presentato a febbraio 2015 alla stampa il sito: www.verybello.it/  - “Viaggia nella Bellezza” - Più di 1000 eventi culturali. In occasione di Expo 2015. 
[2] 
Cfr. D.L.vo 300/99 s.m.i.. Vedi, pure, la Legge n° 71/2013 e la Circolare MiBACT n° 31/2013, con cui a partire dal 26.06.2013, il Dicastero ha assunto una nuova denominazione acquisendo anche le competenze delle funzioni in materia di Turismo. 
[3] 
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 274 del 24 novembre 2014. 
[4] 
Vedi Circolare MiBACT n° 373 del 01 dicembre 2014 e Circoalre MiBACT n° 2 del 08 gennaio 2015 
[5] 
Vedi Circolare MiBACT n° 3 del 08 gennaio 2015. 
[6] 
Cfr. Statuto della Regione Puglia - art. 1. Approvato con legge regionale 12 maggio 2004, n° 7 e modificato con leggi regionali 11 aprile 2012, n° 9, 28 marzo 2013, n° 8 e 20 ottobre 2014, n° 44 

sabato 8 novembre 2014

#aiutiamostefano





STATISTICHE:
Donazione: Contributo volontario
Budget da raggiungere: illimitato
Note varie: Le donazioni devono essere versate direttamente sui conti correnti di Stefano, per affrontare le necessità quotidiane.

MODALITÁ DI DONAZIONE:
Codice IBAN di Stefano: IT47 U076 0101 4000 0005 2546 371
PostePay: 4023600571906330 - Rustighi Stefano
PayPal: s.rustighi@gmail.com

PREMESSA:
Campagna di solidarietà e raccolta fondi a sostegno di Stefano Rustighi, ex-operaio ILVA e residente a Genova.
La partecipazione è aperta a tutti i cittadini, italiani ed esteri; ai rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e private; ai Soci delle Associazioni di volontariato, culturali e sportive, ad imprenditori e dipendenti di Imprese, che sono i "donatori individuali" ma anche le aziende, favorendone la responsabilità sociale e la "cittadinanza d'impresa".

Michele Filipponio
(Fondatore di CROWD ANGELS NETWORK)
(Fondatore di FILCANTIERI)
NEWS:


domenica 26 ottobre 2014

NFC (Near Field Communication)



IL TELEFONINO E' ANCHE UN PORTAFOGLIO ELETTRONICO

La rivoluzione è iniziata con l'arrivo di una nuova tecnologia digitale, denominata NFC - Near Field Communication (Comunicazione di Prossimità), che trasformerà il nostro telefonino in portafoglio elettronico per il pagamento di parcheggi, l'acquisto di biglietti dei mezzi pubblici, del cinema, etc. e manderà in pensione il denaro contante, carte di credito, tessere, biglietti cartacei, badge aziendali, ecc. con notevole risparmi di costi di produzione e stampa e, meno furti.
Un servizio di micropagamento evoluto nei Paesi industrializzati rispetto ai servizi attuali, ossia il micropagamento utilizzato sul web a supporto del commercio elettronico e per la raccolta fondi online (crowdfunding) e mobile (SMS).
Secondo me se questa nuova tecnologia avrà successo, si inizieranno ad installare terminali NFC, in modo capillare, in tutto il mondo.
Per chi vuole approfondire l'argomento consiglio NFC Forum (http://nfc-forum.org/), l'organizzazione che raggruppa tutte le aziende che supportano questa nuova tecnologia. 

a cura di Michele Filipponio




Il boom della Mobile Economy


All'inizio del 2013 le vendite mondiali di smartphone hanno superato quelle dei cellulari GSM e si prevede, per fine anno, che gli smartphone quello dei PC.
La diffusione dei smartphone farà aumentare le offerte di "App" (Applicazioni informatiche), la nascita di nuove Start-Up in un mercato accessibile a tutti, ma molto competitivo.
Alcuni dati interessanti provengono dall'Osservatorio Mobile Internet, Content and Apps.

+53% la crescita del comparto Mobile Internet nel 2012.

623 milioni di euro il mercato complessivo delle Apps e dei contenuti digitali distribuiti via rete e telefono cellulare. 

+dall'11% al 15% l'aumento della percentuale di acquisti online effettuata attraverso dispositivi mobili.

+87% la crescita dei ricavi generati dalle Apps sul totale del settore.

a cura di Michele Filipponio


L'Economia Digitale (Digital Economy) che verrà...



La moneta è da sempre lo strumento principe dell'economia di mercato fin dall'antichità. 
Ma, i grandi cambiamenti storico-economici sono stati sempre accompagnati da innovazioni monetarie, come: le monete d'oro coniate durante l'Impero Romano; la cambiale e l'assegno nel Medioevo, la lettera di credito durante le Crociate in Terra Santa fino a giungere alla moneta elettronica (carta di credito) del nostro secolo.
Oggi il capitalismo sta lentamente entrando in una nuova dimensione (quella digitale) dove per la prima volta la moneta inizia ad uscire dal circuito di controllo e vigilanza diretto dalle banche, che si sentono minacciate dalle fondamenta (leggi - la sovranità monetaria ed il signoraggio bancario). Ma, resta forte il problema dell'accesso al credito bancario da parte di imprese e famiglie. L’attuale crisi economico-finanziaria (più profonda e sistemica della Grande Depressione del 1929), dal 2008 ad oggi ha posto in molte persone una sfiducia notevole nei confronti di Banche e Società Finanziarie e, al tempo stesso, quest'ultime chiedono maggiori garanzie sulla capacità di restituire il debito contratto, ossia un mutuo o prestito.
In questo triste scenario economico, la vera novità si chiama Crowdfunding (dall'inglese crowd=folla e funding=finanziamento), è questo nuovo sistema di finanziamento collettivo (senza interessi maturati) fatto dalla gente comune, che sta rivoluzionando lentamente l'intero sistema del credito bancario e del credito pubblico. 
Questa rivoluzione economico-finanziaria è già iniziata e si è diffusa negli USA, in Australia nel Nord Europa e da qualche anno anche in Italia.
Dal 2005 circa, ci sono già nel mercato mondiale imprese, organizzazioni e nuove figure professionali che iniziano ad emergere, slegati dal tradizionale circuito bancario e finanziario che con il loro operare cambiano il punto di vista del cliente/donatore/investitore fornendo loro nuove forme e strumenti finanziari innovativi, dove il capitale è gratis (senza interessi), la moneta si fa bit o e-mobile ed il servizio offerto è altamente professionale.

a cura di Michele Filipponio

Tutela della Privacy su Internet


In Belgio, la FEBELFIN (Federazione Belga del settore finanziario) ha avviato una simpatica campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei dati personali pubblicati su internet, in particolare sull'internet banking.
Nel video le reazioni delle persone, inizialmente positive, si trasformeranno in ansia e paura.
Ma, alla fine del video il "trucco" verrà svelato, tra lo stupore della persona "violata online" a sua insaputa.

a cura di Michele Filipponio

"Rotatoria che rigenera" del M° Tonio Specchia




Il Civic Crowdfunding
«"People do not know". La gente non lo sa, ma per gli esperti nel settore della finanza l'opera del maestro Tonio Specchia e dell'Architetto Davide Specchia risulta un esempio concreto di Civic Crowdfunding (dall'inglese crowd=folla e funding=finanziamento).
Infatti, l'arredo urbano artistico della rotatoria stradale, realizzata a Valenzano (in provincia di Bari) è stata interamente finanziata da Aziende private. Mentre, i cittadini hanno contribuito a consegnare al Maestro Specchia 17.000 bottiglie di vetro di varie forme, colore e dimensioni.
Il Crowdfunding è un sistema finanziario collettivo realizzato dal basso, che sta rivoluzionando lentamente l'intero sistema del credito bancario e del credito pubblico. 
Nello specifico il Civic Crowdfunding, potrebbe occuparsi di... 
- recuperare edifici pubblici e privati dismessi, come: ospedali, castelli, chiese, santuari, auditorium, hotel, complessi sportivi, villaggi turistici e così via; 
- restauro conservativo di opere architettoniche, pittoriche e scultoree pubbliche e private; 
- costruzione di nuove opere pubbliche, residenziali, industriali e turistiche a basso impatto ambientale. 
Tutte idee ed opere, di cui il "Sistema Italia" può aver bisogno senza ricorrere al finanziamento pubblico, che applica un tasso d'interesse agevolato nel prestare i soldi oppure senza ricorrere al finanziamento creditizio, come: mutui, leasing, ecc.
Consultando dati nazionali e vari report internazionali di settore, consiglio per i prossimi vent'anni a Governanti, Progettisti, Impresari e Comitati Civici di ricorrere al Civic Crowdfunding e al Real Estate Crowdfunding (l'ultima frontiera del finanziamento collettivo, senza intermediazione bancaria e senza interessi maturati). 
Negli Stati Uniti d'America, Canada e Nord Europa è già progresso, perché si costruiscono edifici, uffici e magazzini...ed in Italia?».

a cura di Michele Filipponio